20101219

GUNNAR HEIBERG













http://it.wikipedia.org/wiki/Gunnar_Heiberg

LA TRAGEDIA DELL'AMORE

Dramma in quattro atti. Per Karen Kruse l'amore è la ragione suprema dell'esistenza ma, non si abbandona completamente al sentimento che prova per lei il giovane idealista Hadeln. Quando però s'accorge che il marito Erling passa insensibilmente dall'estasi amorosa alla prosaica concezione borghese della vita matrimoniale, rifiuta di seguirlo su questa strada. Anche per lei come Hadeln l'amore non ha niente a che fare con la famiglia e la vita domestica. "Fa un segno di croce sulla tua porta , una croce di sangue, l'amore ha visitato la tua casa", dice il giovane a Erling.
Ma alla fine non è lui il vincitore: monogama per natura e convinzione, ma incapace di accettare la realtà della vita, Karen cerca evasione nella morte.
Registrazione radiofonica del 1998 con Elisabetta Pozzi e Luca Zingaretti, regia di Giorgio Bandini.

20101106

LUIGI CHIARELLI








http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Chiarelli

FUOCHI D'ARTIFICIO

(testo di Adriano Tilgher)
"..Ritornato in patria senza un soldo e deciso a suicidarsi, Gerardo è salvato ed arricchito dalla voce, sparsa dal suo confidente Scaramanzia, che egli è ricco a milioni: la fama della sua ricchezza procurandogli credito illimitato, genera intorno a lui un'apparenza di ricchezza, dalla quale nasce finalmente la ricchezza reale. A quell'apparenza invano Gerardo tenta ribellarsi, essa è più forte di lui e finisce per sopraffarlo, sì che quando, spazientito, egli urla coram populo di non avere più un soldo, nessuno gli crede. L'opera è mancata perchè i personaggi nè hanno realtà empirica e normale, nè sono proiezioni marionettistiche di personaggi reali: sono eroi da operette e da films comici, con in più la pretesa, che gli eroi delle operette e dei films comici non hanno, di farci credere alla loro realtà. E quel Gerardo che per tre atti non fa che dire di no e spazientirsi e minacciare di andarsene, e mai non si muove, dovrebbe rappresentare la realtà che vanamente tenta di ribellarsi all'apparenza e finisce per esserne sopraffatta? E a che si riducono le trappolerie di Scaramanzia? A mettere in giro la voce che Gerardo è ricco, e basta! Mirabile paese in cui la voce della ricchezza basta a generare in ventiquattr'ore la ricchezza reale! Ma in tanto Scaramanzia riesce a fare di Gerardo un ricco sul serio in quanto Gerardo è conte e un tempo fu ricco, in quanto, cioè, all'apparenza della ricchezza preesistè una ricchezza reale che ora rende credibile quell'apparenza, tanto vero che Scaramanzia, che arricchisce Gerardo, non ha potuto mai arricchire sè stesso essendo stato sempre uno spiantato. Ma, allora, non è l'apparenza che fonda la realtà; è, al contrario, la realtà che fonda l'apparenza, e addio grottesco!..."
Registrazione radiofonica del 1984. Con Franco Barbero, Cinzia De Carolis, regia di Edmo Fenoglio.
Commedia:



20101006

WILLIAM INGE













http://it.wikipedia.org/wiki/William_Inge

IL BUIO IN CIMA ALLE SCALE

Dramma in tre atti rappresentato per la prima volta a New York nel 1957. Diretto da Elia Kazan, è l'ultimo successo di pubblico e critica prima della fase di declino del drammaturgo. Ambientato in una cittadina dell'Oklahoma negli anni venti, ritrae la tipica famiglia americana che tanto spazio ebbe nel realismo drammatico dell'epoca. Rubin Flood è il capofamiglia, venditore di finimenti per cavalli, in crisi economica poichè le automobili stanno per diventare il più diffuso mezzo di trasporto. La crisi si proietta anche nella sfera domestica: la moglie, Cora, si ritrova quasi sempre sola, per via dei viaggi di lavoro del marito, a crescere due figli problematici.
La più grande è la sedicenne Reenie, timida tanto da sentirsi male per l'emozione di un invito a un party. Il piccolo Sonny, di dieci anni, colleziona figurine delle dive di Hollywood, va sempre al cinema e viene preso in giro dai ragazzi del vicinato perchè non corrisponde allo stereotipo del maschio pre-adolescente. Dopo un litigio più teso del solito, Rubin se ne va di casa. Cora invita a cena la sorella, Lottie, con suo marito, mentre cerca di convincere Reenie ad andare al party di una ricca ragazza del luogo insieme a un giovane cadetto militare. Anche la vita di coppia di Lottie, sotto un'apparente felicità, nasconde profonde insoddisfazioni e Cora, che vorrebbe cambiare vita chiedendo aiuto alla sorella, si rende conto che non è possibile.
Il giorno successivo al party arriva la notizia che il cavaliere di Reenie, cacciato dal ballo perchè ebreo, si è suicidato. Con questo dramma sullo sfondo, l'armonia domestica si ricompone, con il rientro in casa di Rubin e la riconciliazione della coppia. In cima alle scale del titolo c'è lo spazio teatrale dove si addensano timori, tensioni e verità dei personaggi.
Registrazione radiofonica del 1982, regia di Vera Bertinetti.
Commedia:


20100915

LEONARDO SCIASCIA













http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sciascia

IL GIORNO DELLA CIVETTA
Ambientato in un paese all'interno della Sicilia, inizia con l'omicidio di Salvatore Colasberna, un piccolo imprenditore restio a sottostare ai soprusi della mafia nella gestione degli appalti edilizi.
Sul delitto indaga il capitano dei carabinieri Bellodi, di origine parmense, colto, ex partigiano, che vorrebbe sì sconfiggere la mafia, ma usando le armi del diritto, non i mezzi discutibili adoperati dal prefetto Mori negli anni della dittatura fascista. Sarà facile per Bellodi, grazie alle rivelazioni del confidente Parrineddu (che sarà poi ucciso) e dalla vedova di uno dei testimoni del delitto, risalire al mandante, don Mariano Arena, il potente capomafia del circondario; lo arresterà e lo interrogherà, in un colloquio nel quale non potrà fare a meno di riconoscere che il mafioso " al di là della morale e della legge, al di là della pietà, era una massa irredenta di energia umana, una massa di solitudine, una cieca e tragica volontà".
Ma sarà impossibile dimostrare la colpevolezza di Arena, a causa della protezione di cui il mafioso gode: alti magistrati, il deputato Livigni e perfino il ministro Mancuso hanno tessuto una rete di complicità che porta alla sua scarcerazione, mentre davanti al Parlamento il ministro può affermare solennemente che la mafia esiste soltanto "nella fantasia dei socialcomunisti".
Edizione radiofonica di Leonardo Sciascia e Giancarlo Sbragia del 1980.
Con Turi Ferro, Umberto Spadaro, Leo Gullotta, Fioretta Masi, regia di Umberto Benedetto.
Commedia.:


20100808

GIUSEPPE GIACOSA








http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Giacosa

COME LE FOGLIE

Il banchiere Giovanni Rosani, rovinatosi senza sua colpa, dà ogni suo avere per pagare integralmente i creditori e, con la seconda moglie Giulia e i figli Nennele e Tommy, parte per la Svizzera dove inizierà una seconda vita collaborando con il nipote Massimo. Il cambiamento di posizione e di abitudini incrina profondamente l'unione della famiglia: Tommy non riesce ad assuefarsi al lavoro, si dà al giuoco e finisce con lo sposare una ricca avventuriera; Giulia, frivola e inconsistente, con velleità artistiche, frequenta un ambiente di artisti, corteggiata dal pittore Helmer Strile, e si allontana spiritualmente sempre più dal marito. Solo Nennele cerca di sostenere il padre nel duro lavoro a cui si è sottomesso, dando lezioni; anche lei, tuttavia, sente di aver perso il suo equilibrio. Il cugino Massimo si innamora di lei, ma Nennele, abituata in un altro ambiente, non riesce a corrispondere a questo onesto e rude uomo di affari. Come le foglie i membri della famiglia si staccano a poco a poco dal ramo comune; solo Nennele e il padre rimangono spiritualmente riuniti, unione sterile e sofferente che riesce infine a trovare ancora una fiducia: Nennele sposerà Massimo affrontando con lui e col padre un nuovo e sano destino di operosità.
Commedia:

20100730

WILLIAM INGE













http://it.wikipedia.org/wiki/William_Inge

PIC NIC
Commedia rappresentata per la prima volta a New York nel 1953 con la regia di Joshua Logan, che firmò anche la regia dell'omonimo film, del 1956 com Kim Novak nel ruolo di Madge.
L'azione si svolge in una cittadina del Kansas, nei cortili adiacenti di due abitazioni: in una vive Helen Potts, vedova di mezza età, nell'altra Flo Owens. Anche Flo è vedova e vive con le due figlie, Madge, la maggiore, e Millie, una ragazzina un pò ribelle.
La bellissima Madge è fidanzata con il ricco figlio di un imprenditore del luogo e sogna una vita più avventurosa di quella che le offre il lavoro di commessa. Tutto il vicinato si sta preparando per l'annuale picnic che si svolge nel giorno della festa del lavoro.
Inaspettatamente entra in scena Hal, un giovane uomo con l'aria del vagabondo, che in realtà è un ex atleta del luogo, scomparso per anni in cerca di fortuna che non ha trovato. Una zitella di mezza età, Rosemary, subisce il fascino di questo esemplare di rude virilità americana. Dopo un'imbarazzante ubriacatura, accetterà una non del tutto spontanea proposta di matrimonio..
Hal, invece, è impegnato a sedurre Madge, che, con grande disappunto di Flo, preferirà lui al precedente fidanzato.
Edizione radiofonica del 1981 con la regia di Umberto Benedetto. Tra gli interpreti, Alberto Lupo, Valentina Fortunato, Laura Efrikian.
Commedia:




20100616

PIERRE CORNEILLE













http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Corneille


IL BUGIARDO

Dorante,giovane studente passato alla carriera delle armi, appena giunto a Parigi da Poitiers, incontra due fanciulle, Clarice e Lucrezia, e, invaghito di Clarice, si spaccia presso di lei per un famoso guerriero che l'ama da tempo. Egli crede però, dietro una vaga informazione del suo servo Clitone, che la sua bella si chiami Lucrezia. Incontrando poi l'amico Alcippo, innamorato di Clarice, e sentendo parlare da lui di una serenata avvenuta la sera prima e che egli crede diretta alla sua amata Dorante, se ne dichiara senz'altro l'autore provocando inconsapevolmente la gelosia dell'amico. Continuando i malintesi: giunge Geronte, padre di Dorante, per combinare il matrimonio del figlio con Clarice, figlia di un amico suo: ma Dorante, sempre ingannato dal nome, per evitare il matrimonio con una fanciulla che crede di non conoscere, inventa di essere già ammogliato. Conosciuta poi la vera Lucrezia il giovanotto si accorge che questa gli piace più della prima, così che, chiarendosi infine l'equivoco, egli può sposare Lucrezia, e Alcippo, Clarice.

Edizione radiofonica (1984) con: Alfredo Bianchini, Mariano Rigillo, Maurizio Gueli, Francesca Benedetti, Angela Cavo, regia di Sandro Sequi.
Introduzione:



Commedia:

20100508

ALESSANDRO BENVENUTI







http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Benvenuti


RITORNO A CASA GORI

(testo interamente tratto dal sito http://www.apriteilsipario.it )

Ritorno a casa Gori è il secondo atto di una trilogia che vede la Famiglia Gori al centro dei piccoli grandi eventi del quotidiano; una specie di specchio deformante che riflette tic e comportamenti di un nucleo familiare riconducibile a livello nazionale. I personaggi di quella "farsa in tragedia" che era "Benvenuti in casa Gori" tornano protagonisti di una tumultuosa,
irresistibile veglia funebre attorno alla salma di Adele Papini.Una "tragedia di farsa" che si arricchisce di ulteriori personaggi (tutti affidati al virtuosismo attoriale di Sandro Benvenuti) il coro delle amiche di Adele che, innocenti e maliziose, raccontano, per frammenti, la vita e i "palpiti", smarriti, volenterosi sempre inopportuni fra i quali spicca un nuovo personaggio Faustino, un dolcissimo tenero ritardato mentale, un bambino di trent'anni affezionatissimo a Canale Cinque e alla povera Adele.Ma in tutto questo sommesso via vai di lacrime e voci la famiglia "Gori" è ancora arroccata alle sue contraddizioni, impegnata nei piccoli scontri di sempre, Bruna-Libero-Danilo-Cinzia-Sandra-Luciano-Samantha, tutti assieme si danno un gran daffare nel progettare le proprie ridicole "soluzioni ed evasioni".Su tutti i personaggi, in questo "Ritorno a casa Gori" troneggia la figura di Gino, sempre in lotta con il vecchio Annibale, ma ancora più in lotta con la sua onesta coscienza scossa da improvvisi sensi di colpa. Quei rimorsi che cerca di alleviare prima con un eccesso di attivismo e poi in una comica e tragica ubriacatura che finalmente gli farà accettare e guardare in faccia la morte della moglie. Ma anche Adele è un personaggio presente, è una voce pensante molto meno passiva e vittima di quando era in vita. I suoi pensieri sono come un occhio che guarda familiari e amici con tenero disincanto, in attesa di raggiungere il suo azzurro paradiso di piccola sognatrice.

Edizione radiofonica(1998) con musiche di Nicola Piovani e regia di Marco Parodi; tra gli interpreti: Gianna Giachetti, Ornella Marini, Novello Novelli, Carlo Manni, Elena Vitali, Marco Natalucci.


20100409

LUIGI PIRANDELLO









http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello

COME PRIMA MEGLIO DI PRIMA

Commedia in tre atti.
Fulvia Gelli, corrotta dal sadismo del marito, fugge di casa, abbandonando la figlia Livia, e va a vivere con vari amanti, scende di gradino in gradino finchè tenta di uccidersi in una pensioncina della Toscana. Per caso il marito, che è un grande chirurgo, la opera, la salva e, di più, la rende incinta durante la convalescenza. Così Fulvia torna nella casa del marito, e per evitare che Livia, alla quale fu detto che la madre era morta, venga a conoscere il passato, sarà per tutti Francesca, la seconda moglie del dottor Gelli. La figlia ha incosapevolmente una invincibile ripugnanza per questa signora dai capelli tinti di rosso che ha usurpato il posto di sua madre. L'immagine di Fulvia morta si erge tra le due donne e le rende sempre più estranee e nemiche; arriva a prendere consistenza perfino nel cuore della madre che ormai concentra la sua maternità sul nascituro. Livia scopre che i due non sono sposati: dunque erano veri i suoi sospetti, Francesca è una donnaccia. Ma quando la fanciulla glielo dice, Francesca non resiste, le spiattella in faccia la verità e parte col suo bambino e un appassionato amante che è venuto a cercarla.
Edizione radiofonica con la regia di Ottavio Spadaro e con Valentina Fortunato interprete principale.
presentazione:




Commedia:

20100312

TENNESSEE WILLIAMS













http://it.wikipedia.org/wiki/Tennessee_Williams

IMPROVVISAMENTE L'ESTATE SCORSA

Atto unico, rappresentato e pubblicato nel 1958.
Nella casa lussureggiante di piante di una vecchia e potente signora, Mrs Venables, un medico esamina la nipote di lei, Catherine, che soffre di gravi disturbi psichici in seguito ai quali si è deciso di sottoporla a una lobotomia dalla quale la giovane uscirà probabilmente gravemente menomata e priva di memoria.

Ma grazie al medico che la stimola. Catherine riesce a raccontare la propria storia e a smascherare così le intenzioni della prepotente Mrs. Venables. Questa aveva un figlio, Sebastian, molto bello e dotato di talento poetico, col quale viveva in simbiosi, compiendo lunghi viaggi. Anche per garantirsi che Sebastian non si allontanasse da lei, quando cominciò a invecchiare lo incoraggiò a fidanzarsi con Catherine, parente sola e priva di mezzi. Catherine si unì allora alla coppia di madre e figlio nelle loro vacanze esotiche, senza rendersi conto, in un primo tempo, dello scarso interesse di Sebastian per il sesso femminile, nè del ruolo assegnatole di adescatrice di giovani a suo beneficio, svolto in passato dalla madre. La narrazione di Catherine culmina quando la ragazza rivive l'episodio drammatico della morte di Sebastian, che finora aveva rimosso. Su una spiaggia spagnola dove Mrs Venables l'aveva costretta ad indossare un costume da bagno particolarmente provocante, Sebastian fu improvvisamente assalito da una torma di ragazzetti famelici da lui esasperati, che dopo averlo letteralmente fatto a brani arrivarono a divorarne orrendamente le carni.
La pièce fu descritta dalla stampa dell'epoca come il punto estremo raggiunto dallo scandaloso Williams, il che non impedi alla stesura di essere portata sullo schermo con sceneggiatura di Gore Vidal e un trio di stelle come K. Hepburn, E. Taylor, M. Clift.
Registrazione radiofonica del 1993.
Presentazione:



Commedia:

20100225

GEORGE BERNARD SHAW













http://it.wikipedia.org/wiki/George_Bernard_Shaw

LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN

Commedia in tre atti. Per l'arditezza del suo tema non potè apparire sulle scene prima del 1902.
La signora Warren, nata nella più squallida povertà, ha cercato la sua fortuna nel vizio. E' tenitrice di case di ritrovo in varie città del continente e ne trae grande lucro. Ma a sua figlia, Vivie, ragazza moderna e intelligente, ha tenuto nascosta la sua professione, le ha dato un'educazione signorile e il modo di compiere gli studi universitari. Un capitalista suo finanziatore, sir George Croft, vorrebbe ora sposare la ragazza, ma Vivie ha un amoruccio con un giovane, Frank, figlio poco esemplare di un pastore anglicano. La giovanetta intuisce che nella vita della madre e nell'ambiente che la circonda vi è qualche cosa di torbido e la rivelazione avviene improvvisa, provocata da lei stessa una sera che, con il suo freddo piglio di ragazza moderna, ha irritato la madre spingendola a narrarle il proprio passato. Vivie si commuove apprendendo le circostanze che hanno determinato il traviamento di sua madre e, in fondo, ne ammira l'energia. Ma quando viene a sapere da Croft quanto siano larghi i profitti che la signora Warren e lui traggono dalla loro losca attività, quando vede la madre risoluta a non ritirarsi dagli affari, rinuncia a ogni rapporto con lei, come rinuncia a Frank, buon diavolo ma frivolo e inconsistente, per dedicarsi ad una vita indipendente di lavoro in un ufficio.



20100105

ANTONIO TABUCCHI








http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Tabucchi

I DIALOGHI MANCATI
Versione radiofonica di uno spettacolo già presentato in teatro, i "dialoghi mancati", come ricorda lo stesso Tabucchi intervistato da Dante Cappelletti presentatore del ciclo, scaturisce dall'unione di due lunghi monologhi, costellati qua e là da altri interventi.
Nel primo, intitolato "Il tempo stringe", la storia ruota sul mancato incontro tra due fratelli: il protagonista, infatti, giunge in ospedale poco dopo la morte del fratello e nel dramma del momento gli racconta, con toni drammaticamente efficaci e ricchi di umanità, tutto quello che non era riuscito a dirgli quando era in vita.
La seconda parte "Il signor Pirandello è desiderato al telefono" è una sorta di dialogo immaginario tra il poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa e Luigi Pirandello.
E 'anche questo un dialogo mancato perchè, seppure contemporanei, è improbabile che i due scrittori si siano mai incontrati.
Proposta radiofonica di radiotre inserita nel ciclo "la parola e la maschera", dedicata agli autori italiani del nostro tempo.
Con Roberto Herlitzka, Stefano Gragnani, Cristina Fondi; regia di Teresa Pedroni.
Presentazione e intervista telefonica con l'autore:








I dialoghi: