
http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello
BELLAVITA.
Scritto nel 1928 vede come protagonista il dolciere Bellavita, tradito per lungo tempo dalla moglie con il notaio Denora ed ora vedovo. Bellavita ha deciso di vendicarsi utilizzando una particolare forma: ossequiare in modo ossessivo l'amante della moglie. Il notaio tenta di proporgli l'educazione del figlio Michelino a sue spese, ma nulla dissuaderà Bellavita a seguirlo come l'ombra del rimorso.
Edizione radiofonica del 1960 diretta da Enrico Romero con gli attori: Vittorio Ottino, Serafino Peytrignet, Ketty Fusco e Alberto Canetta.
Dal testo di Pirandello:
La scena rappresenta un salotto tra la casa e lo studio dell'avvocato Contento. L'entrata è in fondo e dà su un corridoio. Un uscio a destra immette nella casa dell'avvocato. Due usci a sinistra: il primo, in comunicazione con la sala d'aspetto per i clienti; l'altro, con lo studio dell'avvocato. (Destra e sinistra dell'attore.)
Al levarsi della tela lo Scrivano, giovane vestito poveramente ma con pretese d'eleganza, testa da vetrina da barbiere su un collo stralungo, darà passo al Notajo Denora, grasso, calvo, sulla quarantina, di pelo rossiccio, faccione paonazzo, brozzoloso.............
per ascoltare:
http://podcasthall.forumcommunity.net/


