20090530

EMILE ZOLA








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IL SOGNO
Una sera d'inverno una piccina sta sotto il portico della cattedrale mentre nevica e comincia a farsi buio. Angélique, fuggita dalla donnaccia a cui dopo varie peripezie era stata confidata, è raccolta dai coniugi Hubert e posta al lavoro di ricamatrice: nella pace di una casa di buoni operai essa sogna la bellezza di una vita che fino ad allora le è stata negata. L'amore le appare in un pittore, Félicien de Hautecoeur, che lavora nella cattedrale: di nobile origine, figlio di un appassionato gentiluomo che per una disillusione d'amore era entrato negli ordini sacri fino a giungere al'episcopato. Il vescovo si oppone al matrimonio, per la differenza sociale che è trai due giovani; Angélique ne soffre fino ad ammalarsi gravemente: il vescovo commosso, insieme con l'estrema unzione le reca il suo consenso. Ella sembra risanata e va all'altare, ma non sa resistere alla felicità, e dopo la benedizione nunziale, mentre restituisce un purissimo bacio a Félicien, esala l'anima tra le sue braccia.