
Di Peter Shaffer.
Lo scrittore britannico Peter Shaffer studiò a lungo la biografia, la corrispondenza e le opere di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart.
Nel suo studio Shaffer fu aiutato dalle sue ottime conoscenze musicali. La commedia prende spunto da avvenimenti reali della vita di Mozart, ma vi aggiunge invenzioni fantastiche, supposizioni, intrecci puramente teatrali. Ciò è nella tradizione del grande teatro inglese a cominciare da Shakespeare.
Specialmente per quanto riguarda l'altro protagonista, forse il vero protagonista della commedia: Salieri, Shaffer ricorre a profonde conoscenze biografiche e musicali, ma anche a molte invenzioni.
Il ritratto dell'italiano intrigante, astuto e un pò folle, forse può essere di maniera; ma a questo tipico personaggio di uomo mediocre l'autore dà una statura da gigante attraverso la rappresentazione della sua lotta con Dio.
Salieri infatti non riesce a rassegnarsi all'idea che la grazia, il vero genio, si nascondano piuttosto che in un uomo morigerato e pieno di virtù come lui, in un ometto infantile e volgare, come l'autore ci fa apparire: Amadeus cioè Mozart.
Pochi mesi dopo la prima avvenuta a Londra, la commedia di Shaffer approdò sui palcoscenici di Broadway, luogo teatrale per eccellenza negli Usa, ed ebbe un successo trionfale.
Quel successo durò alcuni anni e fu completato dall'uscita del film di Milos Forman tratto appunto dalla commedia di Shaffer.
Attraverso il film, Mozart è divenuto un personaggio popolare tale da dare il nome a società, prodotti, clubs, riviste ecc.ecc.
In Italia la commedia fu rappresentata per la prima volta nel gennaio del 1982 al teatro Argentina di Roma alla presenza dell'allora presidente della repubblica Sandro Pertini.
Gli attori principali erano gli stessi della presente versione radiofonica: il successo statunitense si rinnovò in Italia.
Al contrario delle messe in scena dei paesi anglosassoni, dove la musica era ridotta a poche note ed era registrata, nello spettacolo del teatro di Roma c'era in scena una piccola orchestra che accompagnava tre cantanti lirici.
Nel frattempo Amadeus è diventato un vero mito: il film passa e ripassa nei canali televisivi.
Sentendo questa commedia qualcuno avrà l'impressione di trovarsi vicino ad un caro personaggio di famiglia: ciò è merito di Shaffer ma in gran parte dell'indimenticabile, inarrivabile musica composta da Mozart più di 200 anni fa come dono per l'intero genere umano.
Il regista di questa edizione radiofonica è Giorgio Pressburger.
Tra gli interpreti: Paolo Bonacelli, Aldo Reggiani, Anna Bonaiuto, Tullio Valli, Mimmo Craig.
Volevo solamente aggiungere che la registrazione purtroppo non è delle migliori, ma visto il successo che ha avuto (riflesso dal grande schermo) mi sembrava doveroso farla ascoltare ugualmente.
N.B.All'inizio si sentono fruscii e voci confuse per terminare con rumori di traffico e musica rock.
Non si tratta di interferenze radio ma di Salieri che sta cercando di "collegarsi" con noi (fanno parte della commedia).
La commedia è molto lunga ed è divisa in quattro spezzoni:
per ascoltare:
http://www.mediafire.com/?5pwjxnmzybs