
http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Chiarelli
FUOCHI D'ARTIFICIO
(testo di Adriano Tilgher)
"..Ritornato in patria senza un soldo e deciso a suicidarsi, Gerardo è salvato ed arricchito dalla voce, sparsa dal suo confidente Scaramanzia, che egli è ricco a milioni: la fama della sua ricchezza procurandogli credito illimitato, genera intorno a lui un'apparenza di ricchezza, dalla quale nasce finalmente la ricchezza reale. A quell'apparenza invano Gerardo tenta ribellarsi, essa è più forte di lui e finisce per sopraffarlo, sì che quando, spazientito, egli urla coram populo di non avere più un soldo, nessuno gli crede. L'opera è mancata perchè i personaggi nè hanno realtà empirica e normale, nè sono proiezioni marionettistiche di personaggi reali: sono eroi da operette e da films comici, con in più la pretesa, che gli eroi delle operette e dei films comici non hanno, di farci credere alla loro realtà. E quel Gerardo che per tre atti non fa che dire di no e spazientirsi e minacciare di andarsene, e mai non si muove, dovrebbe rappresentare la realtà che vanamente tenta di ribellarsi all'apparenza e finisce per esserne sopraffatta? E a che si riducono le trappolerie di Scaramanzia? A mettere in giro la voce che Gerardo è ricco, e basta! Mirabile paese in cui la voce della ricchezza basta a generare in ventiquattr'ore la ricchezza reale! Ma in tanto Scaramanzia riesce a fare di Gerardo un ricco sul serio in quanto Gerardo è conte e un tempo fu ricco, in quanto, cioè, all'apparenza della ricchezza preesistè una ricchezza reale che ora rende credibile quell'apparenza, tanto vero che Scaramanzia, che arricchisce Gerardo, non ha potuto mai arricchire sè stesso essendo stato sempre uno spiantato. Ma, allora, non è l'apparenza che fonda la realtà; è, al contrario, la realtà che fonda l'apparenza, e addio grottesco!..."
Registrazione radiofonica del 1984. Con Franco Barbero, Cinzia De Carolis, regia di Edmo Fenoglio.
Commedia:
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