20081128

CARLO EMILIO GADDA








http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Emilio_Gadda

QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA

L'azione si svolge a Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia Don Ciccio Ingravallo è incaricato
di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di
un vecchio quartiere di Roma. Nella casa del furto abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci,
dai quali è solito andare a pranzo i giorni festivi. Per lo scapolo Don Ciccio, Liliana Balducci è l'incarnazione
della purezza e della dolcezza femminile. Un mattino, Don Ciccio viene informato che Liliana è stata
selvaggiamente assassinata nel suo appartamento al 219: il furto di gioielli e l'assasinio sono opera di una
stessa persona? Gli indizi sono scarsi, le testimonianze contraddittorie. Agli inquirenti si rivelerà tutta una
socità, dall'alto funzionario alle prostitute, dall'aristocrazia al popolino di Roma. Isospetti si puntano di volta
in volta su un vecchio funzionario in pensione, sul giovane e bel nipote di Liliana, un gigolo incaricato di far
visitare Roma alle turiste solitarie. Man mano che l'inchiesta procede, emerge un nuovo volto di Liliana:
non potendo avere il figlio che desiderava, riversava il suo affetto frustrato sul nipote, tipico bellimbusto, e
su orfane che faceva venire dalla campagna, adottandole per un certo tempo per colmarle di favori e farle
poi sposare a suo gradimento. Delusa e truffata ogni volta, attingeva dalla religione la forza di ricominciare
daccapo l'esperienza, col tacito accordo del marito. Le rivelazioni di una prostituta, Ines, mettono sulle
tracce di una sedicente lavandaia dei dintorni di Roma. Al dito d'una sua impiegata, il carabiniere Pestalozzi
scopre uno dei topazi rubati in via Merulana. La pista è buona: e conduce Pestalozzi nella casa di un guarda
barriere della campagna romana dove viene ritrovato il resto dei gioielli nascosto nel vaso da notte della nonna.
Frattanto gli uomini di Don Ciccio hanno arrestato un giovane venditore di porchetta, fratello del presunto
assassino di Libana. Don Ciccio interroga Assunta, una delle ex protette di Liliana, al capezzale del padre
morente. La ragazza nega qualsiasi complicità nel delitto. La verità sembra affiorare ma Don Ciccio esita,
come preso da rimorso e la storia si conclude senza che l'intrigo sia giunto a un vero e proprio epilogo.
Registrazione radiofonica del 1997.
Con Franco Graziosi, Maria Grazia Bon, Antonio Zanoletti, Ilaria Occhini, Corrado Pani, Elena Russo,
Massimo Popolizio, Pierfrancesco Favino,
Regia di Luca Ronconi.
Per ascoltare:
http://podcasthall.forumcommunity.net/