20100312

TENNESSEE WILLIAMS













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IMPROVVISAMENTE L'ESTATE SCORSA

Atto unico, rappresentato e pubblicato nel 1958.
Nella casa lussureggiante di piante di una vecchia e potente signora, Mrs Venables, un medico esamina la nipote di lei, Catherine, che soffre di gravi disturbi psichici in seguito ai quali si è deciso di sottoporla a una lobotomia dalla quale la giovane uscirà probabilmente gravemente menomata e priva di memoria.

Ma grazie al medico che la stimola. Catherine riesce a raccontare la propria storia e a smascherare così le intenzioni della prepotente Mrs. Venables. Questa aveva un figlio, Sebastian, molto bello e dotato di talento poetico, col quale viveva in simbiosi, compiendo lunghi viaggi. Anche per garantirsi che Sebastian non si allontanasse da lei, quando cominciò a invecchiare lo incoraggiò a fidanzarsi con Catherine, parente sola e priva di mezzi. Catherine si unì allora alla coppia di madre e figlio nelle loro vacanze esotiche, senza rendersi conto, in un primo tempo, dello scarso interesse di Sebastian per il sesso femminile, nè del ruolo assegnatole di adescatrice di giovani a suo beneficio, svolto in passato dalla madre. La narrazione di Catherine culmina quando la ragazza rivive l'episodio drammatico della morte di Sebastian, che finora aveva rimosso. Su una spiaggia spagnola dove Mrs Venables l'aveva costretta ad indossare un costume da bagno particolarmente provocante, Sebastian fu improvvisamente assalito da una torma di ragazzetti famelici da lui esasperati, che dopo averlo letteralmente fatto a brani arrivarono a divorarne orrendamente le carni.
La pièce fu descritta dalla stampa dell'epoca come il punto estremo raggiunto dallo scandaloso Williams, il che non impedi alla stesura di essere portata sullo schermo con sceneggiatura di Gore Vidal e un trio di stelle come K. Hepburn, E. Taylor, M. Clift.
Registrazione radiofonica del 1993.
Presentazione:



Commedia:

20100225

GEORGE BERNARD SHAW













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LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN

Commedia in tre atti. Per l'arditezza del suo tema non potè apparire sulle scene prima del 1902.
La signora Warren, nata nella più squallida povertà, ha cercato la sua fortuna nel vizio. E' tenitrice di case di ritrovo in varie città del continente e ne trae grande lucro. Ma a sua figlia, Vivie, ragazza moderna e intelligente, ha tenuto nascosta la sua professione, le ha dato un'educazione signorile e il modo di compiere gli studi universitari. Un capitalista suo finanziatore, sir George Croft, vorrebbe ora sposare la ragazza, ma Vivie ha un amoruccio con un giovane, Frank, figlio poco esemplare di un pastore anglicano. La giovanetta intuisce che nella vita della madre e nell'ambiente che la circonda vi è qualche cosa di torbido e la rivelazione avviene improvvisa, provocata da lei stessa una sera che, con il suo freddo piglio di ragazza moderna, ha irritato la madre spingendola a narrarle il proprio passato. Vivie si commuove apprendendo le circostanze che hanno determinato il traviamento di sua madre e, in fondo, ne ammira l'energia. Ma quando viene a sapere da Croft quanto siano larghi i profitti che la signora Warren e lui traggono dalla loro losca attività, quando vede la madre risoluta a non ritirarsi dagli affari, rinuncia a ogni rapporto con lei, come rinuncia a Frank, buon diavolo ma frivolo e inconsistente, per dedicarsi ad una vita indipendente di lavoro in un ufficio.



20100105

ANTONIO TABUCCHI








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I DIALOGHI MANCATI
Versione radiofonica di uno spettacolo già presentato in teatro, i "dialoghi mancati", come ricorda lo stesso Tabucchi intervistato da Dante Cappelletti presentatore del ciclo, scaturisce dall'unione di due lunghi monologhi, costellati qua e là da altri interventi.
Nel primo, intitolato "Il tempo stringe", la storia ruota sul mancato incontro tra due fratelli: il protagonista, infatti, giunge in ospedale poco dopo la morte del fratello e nel dramma del momento gli racconta, con toni drammaticamente efficaci e ricchi di umanità, tutto quello che non era riuscito a dirgli quando era in vita.
La seconda parte "Il signor Pirandello è desiderato al telefono" è una sorta di dialogo immaginario tra il poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa e Luigi Pirandello.
E 'anche questo un dialogo mancato perchè, seppure contemporanei, è improbabile che i due scrittori si siano mai incontrati.
Proposta radiofonica di radiotre inserita nel ciclo "la parola e la maschera", dedicata agli autori italiani del nostro tempo.
Con Roberto Herlitzka, Stefano Gragnani, Cristina Fondi; regia di Teresa Pedroni.
Presentazione e intervista telefonica con l'autore:








I dialoghi: