20090628

UGO BETTI







http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Betti

FRANA ALLO SCALO NORD

Dramma in tre atti scritto nel 1933.
Come la frana che ha inghiottito tre operai, così l'istruttoria che ne segue inizia lentamente,
allarga le sue dimensioni, incalza con ritmo sempre più implacabile (e in questa progressione
è una delle maggiori attrattive del dramma). Il giudice Parsc, assistito dall'Accusatore, ha in
mano la pratica e procede con le formalità che il meccanismo della regola burocratica richiede.
Ma il dramma a un dato punto avanza incontenibile, sempre più convulsamente, nell'intricato
campo ove sorgono i problemi della coscienza umana. Chi ha la colpa della tremenda?
L'imprenditore dei lavori, il maggiore indiziato, rigetta l'imputazione, ma accusato dai suoi operai,
inaspettatamente, in quanto credeva d'esserne benvoluto, è come smarrito e tenta di togliersi
la vita. Trattenuto in tempo, si denuncia, confessa.
E così gli altri. Man mano tutti si sentono responsabili, sentono come un bisogno di confessarsi
pubblicamente. Intorno anche l'atmosfera, assume un senso di incubo collettivo, d'inquietante,
tragica vibrazione. Si presentano le stesse vittime della catastrofe; all'imprenditore, al motorista,
al manovale che continuano ad accusare se stessi, le ombre manifestano il loro dissenso.
Di chi la colpa allora? L'interrogativo supera ormai l'ambito della ricerca del colpevole; la responsabilità
si allarga investendo l'umanità tutta: lo stesso giudice si leva la toga e rifiuta di emettere la
sentenza. Ma dietro le insistenze dell'Accusatore eccola, la sentenza: essa non può essere che un grido:
pietà, pietà, pietà per tutti.
Registrazione radiofonica del 1981; regia di Guglielmo Morandi che ha curato anche l'adattamento
radiofonico. Tra gli interpreti: R. Cucciolla, G. Esposito, O.M.Guerrini, C.Ratti, V. Damiani.
Per ascoltare la commedia:
http://podcasthall.forumcommunity.net/

20090627

DIEGO FABBRI








http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Fabbri

INQUISIZIONE

Dramma in tre atti.
In questa commedia, secondo le norme del teatro processuale a cui Fabbri aderisce, i personaggi diventano di volta in volta accusatori o imputati e il loro dramma esistenziale viene sciolto dall'intervento di un personaggio chiave. Costruito con una tecnica sapiente che ha tutte le caratteristiche del giallo, l'opera porta in scena le inquietudini di una coppia di sposi in crisi che si recano ad un famoso santuario in cerca di soluzione al loro disagio. Nel luogo santo, incontrano anche un giovane sacerdote che si sta tormentando sul senso del proprio ministero.
Il soggetto così particolare, il mettere in scena un prete assalito dal dubbio, costituisce una grande novità nel panorama del teatro italiano, dove la figura dell'uomo consacrato a Dio era sempre rimasta intoccabile.
Renato, docente di diritto all'Università, (interpretato da Massimo Foschi) ha sposato Angela suo malgrado ( Mila Vannucci) rinunciando per lei alla vocazione religiosa: la donna, non credente, di carattere passionale e molto innamorata, aveva tentato il suicidio pur di riavere Renato tutto per sè.




Accolti dall'Abbate del santuario, ( Nico Cundari) che ha fama di sant'uomo, stringono amicizia con don Sergio ( Massimo De Francovich), un sacerdote che sta trascorrendo un periodo di riflessione impostagli dal vescovo dopo aver subito il fascino di una ragazza, ma soprattutto per aver seguito posizioni moderniste, avverse al pensiero dell'allora Chiesa cattolica preconciliare.
I drammatici colloqui di Renato, Angela e don Sergio con l'Abbate costituiscono per tutti un incontro con la fede più istintiva e la scoperta della preghiera. Renato e don Sergio sono intrisi di di un razionalismo che impedisce loro di scegliere con il cuore, mentre Angela segue con troppa impulsività l'istinto: confessa al marito di aver tentato di avvelenarlo con una pozione, ma Renato è salvo perchè si era addormentato e nel sonno ha visto Cristo che lo portava con decisione verso una donna disperata e piangente. Ricevuto il perdono dell'Abbate, Angela si riapre alla vita e all'amore per Renato, che accetta di rivedere il suo impegno nel matrimonio, mentre don Sergio medita sul senso del ministero sacerdotale che si fonda prima di tutto sull'Amore.
Edizione radiofonica con la regia di Ottavio Spadaro.

20090626

FERNAND CROMMELYNCK












http://en.wikipedia.org/wiki/Fernand_Crommelynck

IL CORNUTO MAGNIFICO
In questa commedia, si ripropone il dramma della gelosia, che vediamo nascere senza ragione e alimentarsi da sola all'interno di un grande amore e di cui seguiamo il tragico sviluppo nella psiche di Bruno.
Amato da una moglie che gli è fedele, ma posseduto, in modo patologico, dalla gelosia, l'uomo
tende a risolvere il proprio dubbio sulla fedeltà di Stella attraverso la convinzione della sua
infedeltà e spingendola a tradirlo.
Non riuscendo mai a credere che il tradimento sia avvenuto, continua a cercare amanti per la moglie, convinto che lei simuli il tradimento con l'uomo che lui le propone di volta in volta al fine di nascondere l'identità del suo vero amante.
La passività della moglie, che si concede ad altri per obbedire al marito, non fa che alimentare lo scetticismo di questo personaggio schizofrenico che, incapace di confrontarsi con la realtà di una donna affettuosa e fedele, detta egli stesso le lettere che amanti immaginari le indirizzeranno. L'intensità umana di quest'opera provocò scandali e proteste da parte della critica, ma la pièce fu rappresentata moltissimo e riscosse uno strepitoso successo colpendo per la mescolanza dei generi, che dal tragico al lirico, dal realistico al meraviglioso, rompeva con i consueti canoni teatrali.
Edizione radiofonica del 1981 con la compagnia di prosa di Firenze della Rai.
Regia di Umberto Benedetto; tra gli interpreti: Alberto Lionello, Mario Bardella. Giuseppe Pertile, Ileana Ghione, Carlo Ratti, Cecilia Todeschini.
Passiamo all'ascolto:
In Fiandra qualche tempo fa..l'azione si svolge nell'interno in un antico mulino adattato ad abitazione. Una grande sala rischiarata da due finestre in fondo.
Stella (Ileana Ghione) si trova presso la finestra in ginocchio davanti alla gabbia del canarino e ai vasi di geranio posti in terra...






Ora l'azione si svolge nello stesso ambiente precedente. Bruno(Alberto Lionello)si affaccia alla stanza, entra poi seguito da Estrugo(Giuseppe Pertile). Bruno è molto mutato, ha lo sguardo inquieto, il colorito itterico e va perdendo i capelli...




L'azione è sempre nello stesso luogo. Le finestre sono spalancate sulla campagna di settembre.
E' il tardo pomeriggio: Stella ride nel frutteto attorniata da uno sciame di giovanotti e dentro la stanza Bruno, invecchiato curvo, stempiato è seduto alla scrivania. Entra in fretta Estrugo apparentemente preoccupato e bisbiglia qualcosa all'orecchio di Bruno...