http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_BrechtL'ANIMA BUONA DI SEZUAN.
Tre dei dell'Olimpo cinese scendono sulla terra per cercare un'anima buona, ma si accorgono ben presto che i tempi sono cambiati e che all'amore per il prossimo si è sostituita la lotta per la vita.In tutta Sezuan trovano una sola anima buona, quella di Shen-te, la prostituta che offre loro asilo per la notte e alla quale lasciano in regalo mille dollari. Per Shen-te la ricchezza diventa subito fonte di guai, tutti le chiedono aiuto e aiutare tutti è impossibile: come è impossibile: come conciliare la virtù della bontà con la saggezza necessaria a conservarsi per poter compiere dell'altro bene? Ecco allora uno stratagemma
l'invenzione di Shui-ta, un misterioso cugino sotto le cui vesti Shen-te può concedersi il lusso di non essere più buona:
ogni volta che si trova nell'imbarazzo, scompare come Shen-te e riappare come l'avido e spietato Shui-ta, che alla fine riesce a diventare una sorta di re del tabacco. Ma Shen-te non è capace di seguire i consigli avveduti che dà a se stessa
quando indossa le vesti di Shui-ta e, innamoratasi di un aviatore disoccupato e senza scrupoli, rimane incinta.; l'aviatore però non sa nulla dello stratagemma e continua intanto a servire come luogotenente Shui-ta, senza sospettare che si tratta della tenera Shen-te; alla fine si sente tanto oppresso dalla severità del suo padrone, da accusarlo per vendetta
di aver fatto scomparire Shen-te. Shui-ta deve così difendersi davanti ai giudici e per discolparsi rivela la sua doppia identità; ma i giudici sono i tre dei che a tutti i costi vogliono riconoscere le sue buone intenzioni. Shen-te è invece consapevole del dilemma e chiede invano il loro soccorso: potrà fare uso del suo stratagemma, ma non più di una volta al mese. Shen-te vorrebbe trattenerli, ma gli dei scompaiono.
Adattamento in tre tempi di Corrado Pavolini.Con Renato Cominetti, Anna Miserocchi, Gianni Bonagura, Cesare Polacco,
Lia Curci, Lauro Gazzolo, Arnoldo Foà.Regia di Corrado Pavolini.
Potete ascoltare un estratto del primo atto qui:
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secondo atto:
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terzo atto:
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Forum di discussioni sul tema:
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http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_FabbriIL SEDUTTORE
Dramma in tre atti.
La commedia indaga il complesso tema dell'amore tra uomo e donna. Il protagonista, Eugenio,
(Gastone Moschin) ama con la medesima intensità tre donne: la moglie Norma, che vive nel
ricordo del loro bambino morto, custodendo il il focolare domestico; la giovane e candida Alina
segretaria dell'agenzia turistica dove Eugenio lavora; e infine l'indossatrice Wilma, sensuale e
affascinante, ma al contempo dotata di un sentimento religioso che la vita ambigua che conduce
non è riuscita ad intaccare. Giostrandosi abilmente tra i diversi amori, che occupano peraltro
una parte sincera e profonda del suo cuore, Eugenio si convince della possibilità di rendere
manifesto il suo solito ménage. Ritenedosi incapace di vivere nella menzogna proprio perchè le
ama ugualmente, il seduttore organizza un incontro tra la moglie e le sue amanti sperando
che diventino amiche. Invita dunque a teatro per la stessa ora Norma e Wilma, ma non si presenta
lasciando che le due donne si incontrino casualmente e diventino in effetti amiche. Anche Alina
farà conoscenza con Wilma e un loro litigio sarà placato addirittura da Norma. Esultante per
aver riunito le donne della sua vita, Eugenio propone loro di continuare sempre così. Ma la dura
reazione di Norma, Wilma e Alina, umiliate nei loro sentimenti, costringe Eugenio a una presa di
coscienza. Incapace di sentirsi appagato da un'unica realtà sentimentale, al seduttore non resta
altro che cercare una fuga nella dimensione dell'aldilà, dove forse è possibile incontrare la pienezza
dell'amore.
Con Gastone Moschin, Silvia Monelli, Giuliana Lojodice, regia di Antonio Calenda.
Registrazione radiofonica del 1981 da radio1; presentazione ascoltabile qui:
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Per ascoltare la commedia:
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http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_von_HofmannsthalIL FOLLE E LA MORTE
Claudio, osservando il sole che muore, ripensa al passato. Raffinato esteta, egli ha voluto
conquistare la vita attraverso l'arte, ma l'arte gli ha velato e nascosto la vera vita, e tutte le
cose gli sono apparse come semplici immagini della realtà. Invano egli ha tentato di pene
trarne l'intimo significato, finchè, conscio della sua impotenza, deluso, si è assorto con
inerte rinuncia nella contemplazione del suo mondo interiore. Mentra l'assalgono questi
pensieri entra in scena, preceduta da un suono di violino, la Morte. Claudio comprende che
è giunta la sua ora, ma il desiderio di colmare il vuoto degli anni trascorsi affiora prepotente
ed egli invoca di poter restare ancora sulla terra. La Morte risponde, impassibile, che avrebbe
dovuto rispettare, piuttosto, la vita: con un suonolieve, essa evoca l'immagine della madre che
Claudio ha fatto soffrire, della fanciulla che ha abbandonato, dell'amico che non ha difeso.
Claudio ora capisce che la vita è dedizione, continuità, responsabilità morale, ma nessun
rimpianto può più salvarlo: egli cade esamine ai piedi della Morte, sorda ad ogni suo appello
disperato.
Con Carlo D'Angelo, Enrico Maria Salerno, Lia Curci, Renato Cominetti.
Regia di Vittorio sermonti.
Per ascoltare la parte finale della commedia:
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