20081222

HUGO VON HOFMANNSTHAL







http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_von_Hofmannsthal

IL FOLLE E LA MORTE

Claudio, osservando il sole che muore, ripensa al passato. Raffinato esteta, egli ha voluto
conquistare la vita attraverso l'arte, ma l'arte gli ha velato e nascosto la vera vita, e tutte le
cose gli sono apparse come semplici immagini della realtà. Invano egli ha tentato di pene
trarne l'intimo significato, finchè, conscio della sua impotenza, deluso, si è assorto con
inerte rinuncia nella contemplazione del suo mondo interiore. Mentra l'assalgono questi
pensieri entra in scena, preceduta da un suono di violino, la Morte. Claudio comprende che
è giunta la sua ora, ma il desiderio di colmare il vuoto degli anni trascorsi affiora prepotente
ed egli invoca di poter restare ancora sulla terra. La Morte risponde, impassibile, che avrebbe
dovuto rispettare, piuttosto, la vita: con un suonolieve, essa evoca l'immagine della madre che
Claudio ha fatto soffrire, della fanciulla che ha abbandonato, dell'amico che non ha difeso.
Claudio ora capisce che la vita è dedizione, continuità, responsabilità morale, ma nessun
rimpianto può più salvarlo: egli cade esamine ai piedi della Morte, sorda ad ogni suo appello
disperato.
Con Carlo D'Angelo, Enrico Maria Salerno, Lia Curci, Renato Cominetti.
Regia di Vittorio sermonti.
Per ascoltare la parte finale della commedia:
http://www.youshare.com/clubdacsolto/204cb7069867aceb.mp3.html

Nessun commento: