
http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Beckett
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP
Lasciando da parte la casualità che ha sempre contraddistinto gli inserimenti in questo blog, origino una dovuta eccezione con questa commedia, essendo ospite per il mese di maggio presso Krapp's Last Post (http://klp.splinder.com/ ) nella sezione audio e, giocando con il titolo elaboro i dovuti ossequi.
E' comunque un'ottima occasione per insinuarsi nel teatro di Beckett, autore che ha scritto espressamente anche per la radio come del resto: Durrenmatt, Miller, Frisch, Brecht, Claudel. ecc ecc.
Di conseguenza vi rimando qui: http://www.samuelbeckett.it/radio.htm#radio1
Questa non è una stesura radiofonica, ma un adattamento ben riuscito intrepretato da Alberto Canetta (Krapp) e Pierangelo Tomassetti (voce narrante) con la realizzazione tecnica di Gianfranco Pongelli e regia di Marco Parodi, prodottto dalla rsi nel 1976.
In questo monologo a due voci, ambientato in una stanza definita tana, Krapp, anziano scrittore fallito, molto miope, è consuetudinario nel riascoltare i nastri sonori dove di anno in anno ha inciso con la propria voce il resoconto degli accadimenti trascorsi.
Sta ascoltando il nastro inciso del suo trentanovesimo compleanno e di ciò che è stato riconosce una continuità solo per l'abitudine alle banane e all'alcool. Un momento del passato che sembra lusingarlo è l'incontro amoroso con una donna che è stata l'unica cosa felice della sua vita: esito conclusivo al dramma dell'esistenza e le registrazioni, gli offrono l'opportunità di poter dialogare con il proprio io trascorso.
Da Teatro:
"Il linguaggio non sa più esprimere il dialogo dell'uomo con se stesso, e l'uomo rimane per un tempo indefinito come sospeso fra due stati di coscienza: l'interminabile sforzo di vivere e la vanità della vita"
(F.Guichanard). Trad. di C. Fruttero, in Teatro (Torino 1961).
Per ascoltare:
http://podcasthall.forumcommunity.net/
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