
Di Andrzej Jawien.
Meditazioni sul sacramento del matrimonio, che di tanto in tanto si trasformano in dramma: poema drammatico in tre parti.
La bottega dell'orefice, fu scritta anni fa da Karol Wojtyla, sotto lo pseudonimo di Jawien, quando era vescovo ausiliare di Cracovia, ed è da collegare, per il suo contenuto, ad un'altra sua opera che risale a quegli anni: amore e responsabilità, un libro dove lo stesso tema è trattato in sede morale e teologico.
Ci troviamo di fronte a tre storie di amore e di unione matrimoniale: la prima riuscita, la seconda fallita, la terza che resta aperta sul futuro.
Le prime due storie non hanno apparente rapporto tra loro ma saranno poi collegate dalla terza, vissuta dai figli delle prime due coppie. Cosi il trittico è congiunto dal filo sottile del destino e dalla figura ricorrente di un orefice, che non parla mai direttamente ma di cui tutti parlano: l'artigiano che appronta gli anelli di nozze, simbolo della fedeltà coniugale.
Vicende comuni, personaggi di tutti i giorni che tuttavia l'autore rende protagonisti di un dramma complesso e profondo: quello dell'amore.
Come riconoscere il vero amore? Come definirlo? E' predestinazione o lenta conquista? Possiamo riconoscerlo dall'evidenza della passione o dobbiamo cercarlo in una forza spesso nascosta, operante nel profondo che si manifesta solo a chi la ricerchi con umiltà? L'amore, sembra dire l'autore, è sempre dramma, non è mai un facile incontro e può essere addirittura anche uno scontro, paragonabile, come dice per bocca di un personaggio, a quei processi che saldano l'universo, uniscono le cose divise, arricchiscono quelle grette e dilatano quelle anguste. La forma prescelta dall'autore, non è quella del consueto dialogo teatrale: lo svolgimento della trama è affidato ai monologhi interiori dei personaggi, al flusso della loro memoria e ai commenti di un coro giovanile che a tratti interviene. Luoghi e tempi sono perlopiù quelli rievocati; nessuno dei personaggi è mai solo: in realtà tutti vivono in una perenne comunione spirituale dove anche le assenze diventano presenze.
Così, vivendo e rievocando le loro storie, i personaggi della bottega dell'orefice, si interrogano, scavano nelle proprie coscienze e... si confessano a noi.
Ascoltiamoli.
Milena Vukotic,Walter Maestosi, Raoul Grassilli, Luca Dal Fabbro, Anna Bonaiuto, Cinzia Bruno, Monica Gravina, Enrico Frattaroli.
Per ascoltare:
http://www.mediafire.com/?5pwjxnmzybs
1 commento:
Sono Francesca: non mi sono arrivati i link!
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