20091029

GEORG BUCHNER







http://it.wikipedia.org/wiki/Georg_B%C3%BCchner


LA MORTE DI DANTON

Dramma in due tempi di Georg Buchner, rappresentato per la prima volta nel 1835. La vicenda narra degli ultimi giorni che precedettero la morte di Danton, di Camille Desmoulins e degli altri capi girondini. Il nucleo del dramma consiste nella lotta politica tra il partito più moderato rappresentato da Danton e dai suoi amici e l'estremista capeggiato da Robespierre che accusa i primi di tradire la rivoluzione. Su tutto il dramma incombe un'atmosfera greve, il peso di una forza superiore che tutti trascina nel suo gioco. In Danton questa fatalità si manifesta da un lato nella convinzione (che si dimostra errata e quindi lo perde) che nessuno oserà toccarlo, lui, l'uomo della rivoluzione; dall'altro in un profondo senso di stanchezza, che gli impedisce di agire tempestivamente nonostante i ripetuti avvertimenti degli amici. In generale tutti questi uomini, che furono arbitri dei destini di un popolo, sono qui rappresentati come caratteri inquieti, come gente che, avendo ucciso ogni fede, vaga ora incerta nell'impossibiltà di vivere senza di essa, qualunque essa sia. Per alcuni, un solo nome è ancora sacro: quello della Repubblica; per altri (Desmoulins, la moglie Lucille) un sentimento: l'amore; per i più non sopravvive che il godimento e il desiderio di voluttà. Persino Roberspierre, l'arbitro del momento, ancora sicuro di sè, ha dei dubbi e si sdoppia in una logorante lotta di due personalità che in lui si combattono. Questo dramma dà veramente la misura di un grande talento tragico e come tale venne salutato all'epoca della prima rappresentazione: ma la morte colpiva l'autore due anni dopo. Dimenticato all'epoca del verismo, Buchner fu rimesso in onore specialmente dall'espressionismo in poi e la sua grandezza rimane incontrastata.

Questa edizione radiofonica trasmessa nel '94 ha la regia di Corrado Pavolini e tra gli interpreti : Tino carraro, Adriana Innocenti, Diego Michelotti, Alberto Lionello ed un lungo elenco ascoltabile all'inizio del primo tempo.



20090924

SAMUEL BECKETT













http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Beckett

TUTTI QUELLI CHE CADONO
Testo integralmente tratto dal sito samuelbeckett.it:

La signora Rooney va, come tutti i giorni, alla stazione del piccolo centro irlandese in cui vive (tutto lascia presagire che si tratti proprio di Foxrock, la periferia di Dublino in cui nacque Beckett) per andare a prendere il marito, pendolare, di ritorno dall'ufficio. Ma il treno porta ritardo. Quando finalmente arriva, il signor Rooney (il quale è cieco) afferma di non aver capito il motivo del ritardo del treno su cui stava viaggiando. Ma sul finale, mentre l'anziana coppia di coniugi rincasa sotto un temporale, un ragazzo incontrato lungo la strada rivela che il ritardo del treno è stato causato da un terribile incidente. Un bambino che si trovava sul treno è infatti accidentalmente caduto dal finestrino ed è rimasto schiacciato dai vagoni. Sebbene nulla confermi i sospetti in tal senso, chi ascolta il radiodramma resta con l'idea che la tragedia sia stata in realtà causata arbitrariamente dal signor Rooney per pura cattiveria o per noia.
Gli interpreti di questa edizione radiofonica sono Valentina Fortunato, Gianfranco Bettini, Mario Brusa, Anna Radici, Anna Marcelli; musiche di F. Schubert e regia di Walter Pagliaro.






20090815

FRANCOIS MAURIAC









http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Mauriac

ASMODEO

Una sontuosa casa di campagna è il luogo dove si svolge questa commedia: appartiene ad una giovane vedova, la signora Marthe Du Barthas. Essa vi abita tutto l'anno con i due figli di cui la maggiore, Emmanuèle ha 17 anni. Fanno parte della casa una istititrice e Blaise Couture, un tutore moralista, più che altro un peccatore represso e geloso che tuttavia esercita un grande ascendente sull'animo della signora Barthas.
Giunge nella casa un inglese, Harry Fanning: un bellissimo giovane di venti anni che si conquista ben presto il cuore di tutta la famiglia, specie quello della padrona di casa, destando così la gelosia del precettore.
Il giovane è entrato volentieri nella famiglia perchè ha sempre avuto la curiosità di conoscere un ambiente francese: vuole essere simile in ciò al diavolo Asmodée (del diavolo zoppo di Lesage) che scoperchiava le case per carpirne i segreti. Egli si è accorto della gelosia di Blaise che cerca di allontanarlo con il pretesto che la sua presenza compromette il buon nome della vedova. Ma poichè Marthe non ha il coraggio di mandarla via, Blaise stesso lascia la casa.
Mentre la giovane vedova è sempre più attratta dalla seduzione di Henry, i sentimenti di lui si rivolgono verso la figlia Emmanuèle, la quale sembra dimenticare la vocazione mistica che la spingeva verso la vita religiosa.
La madre a questo punto, inconfessatamente gelosa della figlia, richiama Blaise che gli fa capire in quale abisso di perversità sta per cadere.
Questo è il primo lavoro teatrale di Mauriac e il suo animo si rivela in questa soffocata vicenda di provincia, dove in una vita esasperatamente monotona, le passioni covano e corrodono senza divampare.
La regia è di Guido Maria Compagnoni; tra gli interpreti: Angela Baggi, Stefania Graziosi, Aldo Reggiani, Massimo Popolizio.
Per ascoltare:
http://www.mediafire.com/?nmdzg21g3i9