20080620

DACIA MARAINI








http://it.wikipedia.org/wiki/Dacia_Maraini

LEZIONI D'AMORE

Scritto nel 1982.
Questa è un'edizione per la radio realizzata dal Centro di produzione della Rai di Torino.
Lezioni d'amore è un radiodramma ove si descrive l'incontro tra un'insegnante (V.Moriconi) ed un allievo (M.Donadoni) durante delle lezioni di recitazione teatrale.
E' un'opportunità per parlare del teatro come intimamente legato al sentimento d'amore e a tutte le contraddizioni di questo sentimento:
la lacerazione per l'artificio del teatro da un lato e la spontaneità dell'amore dall'altro.
La simulazione, la messinscena, portano inesorabilmente alla solitudine che però in "lezioni d'amore" convive anche con l'amore per la consapevolezza da parte
della protagonista di accettare questa
impossibilità di vivere in comune e quindi di coabitare con questa sorta
di emarginazione.
Dante Cappelletti ha intervistato l'autrice e la registrazione potete ascoltarla qui di seguito:
http://www.divshare.com/download/4465827-6de
La regia è di Giorgio Bandini, le musiche originali di Vittorio Gelmetti con Valeria Moriconi e Maurizio Donadoni.
Per ascoltare:
http://klp.splinder.com/post/17101770/AUDIO%3A+Lezioni+d%27amore+(Dacia+

20080617

JOHN CASSAVETES








http://it.wikipedia.org/wiki/John_Cassavetes

COLTELLI.

La sede regionale di Bolzano curò l'edizione radiofonica di questa commedia che Rai Due mise in onda per la prima volta nel maggio 1982 diretta da Marco Bernardi. Sono interpreti principali: Antonio Salines, Maria Teresa Martino, Carola Stagnaro, Gianni Garavotti.
Protagonista dell'opera è Larry, accusato dell'uccisione della moglie. Segue una sorta di flusso dell'inconscio in cui si alternano realtà, memorie, incubi e angosce. E' il fallimento totale di un uomo che ha voluto divertire gli altri e trovare la propria gloria attraverso la finzione del recitare. In linea coerente con le sue opere cinematografiche il realismo di Cassavetes si manifesta con fatti che sono già metafora e che quindi obbligano a riflettere.
Per ascoltare:
http://podcasthall.forumcommunity.net/

20080527

UGO BETTI






http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Betti

CORRUZIONE A PALAZZO DI GIUSTIZIA
Dramma in tre atti scritto nel 1944 e rappresentato per la prima volta a Roma nel 1949. E' considerato generalmente uno dei più riusciti lavori di Betti ed è certo quello che ebbe i più vasti consensi di critica e pubblico.
Nella stanza di un solenne palazzo di giustizia, il consigliere Erzi sta conducendo una terribile inchiesta.Il cadavere di Ludvi-pol, un losco e potente avventuriero, trovato tra le mura del palazzo stesso; l'incendio di una casa e la conseguente morte di una donna allorchè venne ordinata una perquisizione per il sequestro di documenti compromettenti; e soprattutto il putridume e la corruzione dilaganti che sembrano inquinare la città intera:tutto spinge a cercare la pustola rosea che è all'origine del marcio. Il sospetto si addensa sulla sezione Grandi Cause, un piccolo, solitario e malfermo scoglio, come dice uno dei giudici, sul quale piombano da tutte le parti ondate immense, spaventose; e cioè interessi implacabili, ricchezze sterminate, blocchi ferrei manovrati da uomini tremendi. Di fronte alla pesantissima accusa si ingaggia da parte degli indiziati una lotta subdola, insinuante, sottile. E una atmosfera angosciata e allucinante si crea attorno all'inquisitore. I sospetti vengono prima fatti cadere sul presidente Vanan che, stanco e debole, è sul punto di dichiararsi colpevole; ma il gioco diabolico di audacia e di sottigliezze rivela altri tipi: fra gli altri, Croz, vecchio e malato che aspira a diventare presidente; Cust suo contendente che, servendosi d'una lucidissima arma dialettica e di un ipocrita rigorismo morale, aggroviglia e dipana i sospetti. Sarà lui infatti, a svelare a Elena, la giovane figlia del presidente Vanan, fragilità e vizi del padre. Sconvolta, Elena, che ha sempre creduto nella dittatura paterna, si getta nella tromba dell'ascensore. La lotta alla fine si restringe tra Cust e Croz. Morendo per un male improvviso Croz, che intanto era riuscito ad avere le prove della colpevolezza di Cust, si vendica a suo modo, accusa se stesso e indica in Cust il successore di Vanan, ormai quasi svanito di mente. Cust è solo con la sua vittoria, ma anche con il suo rimorso implacabile.
Registrazione radiofonica del 1992 con la regia di Ottavio Spadaro. Con Salvo Randone, Mario Feliciani, Aldo Silvani, Anna Maria Guarneri, Antonio Battistella, Mirella Gregori.
Anteprima di ascolto:
rtsp://mm3.rai.it/radio/radio3/roma/trasxvoi/txva373.rm
Presentazione ascoltabile a questo indirizzo:
http://www.divshare.com/download/5499544-6a8
Per ascoltare la commedia:
http://podcasthall.forumcommunity.net/