20091212

CARLO GOLDONI









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LE FEMMINE PUNTIGLIOSE

Commedia in tre atti di Goldoni rappresentata nel 1750. Edizione radiofonica con la regia di Giorgio Pressburgher e la compagnia di prosa di Firenze della rai. Rosaura, (Franca Parisi) volendo essere ricevuta nell'alta società palermitana, cerca di cattivarsi con doni il conte Lelio ((Pino Colizzi) e la contessa Beatrice (Lucia Guzzardi).


Ma le aristocratiche dame Eleonora e Clarice (Floria Marrone, Renata Negri) deridono la provinciale e Florindo (Nico Cundari) suo marito. Di qui una serie di puntigli più o meno snobisti che terminano con la partenza di Rosaura e Florindo, disgustati di quella società.


L'intreccio è quasi inesistente: Rosaura, la ricca mercantessa disposta ad umiliarsi pur di essere accolta in una classe non sua, la media nobiltà avida e pretenziosa, l'insieme corale delle dame, ognuna lusingata dall'ambizione di Rosaura, ognuna gentile con lei in privato, ma incapaci di accoglierla ufficialmente nella loro società. Altri interpreti: il conte Onofrio (Riccardo Mangano) Pantalone (Cesare Polacco) Brighella (Virgilio Zermit) Arlecchino (Giancarlo Padoan).


Presentazione:

20091029

GEORG BUCHNER







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LA MORTE DI DANTON

Dramma in due tempi di Georg Buchner, rappresentato per la prima volta nel 1835. La vicenda narra degli ultimi giorni che precedettero la morte di Danton, di Camille Desmoulins e degli altri capi girondini. Il nucleo del dramma consiste nella lotta politica tra il partito più moderato rappresentato da Danton e dai suoi amici e l'estremista capeggiato da Robespierre che accusa i primi di tradire la rivoluzione. Su tutto il dramma incombe un'atmosfera greve, il peso di una forza superiore che tutti trascina nel suo gioco. In Danton questa fatalità si manifesta da un lato nella convinzione (che si dimostra errata e quindi lo perde) che nessuno oserà toccarlo, lui, l'uomo della rivoluzione; dall'altro in un profondo senso di stanchezza, che gli impedisce di agire tempestivamente nonostante i ripetuti avvertimenti degli amici. In generale tutti questi uomini, che furono arbitri dei destini di un popolo, sono qui rappresentati come caratteri inquieti, come gente che, avendo ucciso ogni fede, vaga ora incerta nell'impossibiltà di vivere senza di essa, qualunque essa sia. Per alcuni, un solo nome è ancora sacro: quello della Repubblica; per altri (Desmoulins, la moglie Lucille) un sentimento: l'amore; per i più non sopravvive che il godimento e il desiderio di voluttà. Persino Roberspierre, l'arbitro del momento, ancora sicuro di sè, ha dei dubbi e si sdoppia in una logorante lotta di due personalità che in lui si combattono. Questo dramma dà veramente la misura di un grande talento tragico e come tale venne salutato all'epoca della prima rappresentazione: ma la morte colpiva l'autore due anni dopo. Dimenticato all'epoca del verismo, Buchner fu rimesso in onore specialmente dall'espressionismo in poi e la sua grandezza rimane incontrastata.

Questa edizione radiofonica trasmessa nel '94 ha la regia di Corrado Pavolini e tra gli interpreti : Tino carraro, Adriana Innocenti, Diego Michelotti, Alberto Lionello ed un lungo elenco ascoltabile all'inizio del primo tempo.



20090924

SAMUEL BECKETT













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TUTTI QUELLI CHE CADONO
Testo integralmente tratto dal sito samuelbeckett.it:

La signora Rooney va, come tutti i giorni, alla stazione del piccolo centro irlandese in cui vive (tutto lascia presagire che si tratti proprio di Foxrock, la periferia di Dublino in cui nacque Beckett) per andare a prendere il marito, pendolare, di ritorno dall'ufficio. Ma il treno porta ritardo. Quando finalmente arriva, il signor Rooney (il quale è cieco) afferma di non aver capito il motivo del ritardo del treno su cui stava viaggiando. Ma sul finale, mentre l'anziana coppia di coniugi rincasa sotto un temporale, un ragazzo incontrato lungo la strada rivela che il ritardo del treno è stato causato da un terribile incidente. Un bambino che si trovava sul treno è infatti accidentalmente caduto dal finestrino ed è rimasto schiacciato dai vagoni. Sebbene nulla confermi i sospetti in tal senso, chi ascolta il radiodramma resta con l'idea che la tragedia sia stata in realtà causata arbitrariamente dal signor Rooney per pura cattiveria o per noia.
Gli interpreti di questa edizione radiofonica sono Valentina Fortunato, Gianfranco Bettini, Mario Brusa, Anna Radici, Anna Marcelli; musiche di F. Schubert e regia di Walter Pagliaro.