http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Emilio_GaddaQUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA
L'azione si svolge a Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia Don Ciccio Ingravallo è incaricato
di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di
un vecchio quartiere di Roma. Nella casa del furto abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci,
dai quali è solito andare a pranzo i giorni festivi. Per lo scapolo Don Ciccio, Liliana Balducci è l'incarnazione
della purezza e della dolcezza femminile. Un mattino, Don Ciccio viene informato che Liliana è stata
selvaggiamente assassinata nel suo appartamento al 219: il furto di gioielli e l'assasinio sono opera di una
stessa persona? Gli indizi sono scarsi, le testimonianze contraddittorie. Agli inquirenti si rivelerà tutta una
socità, dall'alto funzionario alle prostitute, dall'aristocrazia al popolino di Roma. Isospetti si puntano di volta
in volta su un vecchio funzionario in pensione, sul giovane e bel nipote di Liliana, un gigolo incaricato di far
visitare Roma alle turiste solitarie. Man mano che l'inchiesta procede, emerge un nuovo volto di Liliana:
non potendo avere il figlio che desiderava, riversava il suo affetto frustrato sul nipote, tipico bellimbusto, e
su orfane che faceva venire dalla campagna, adottandole per un certo tempo per colmarle di favori e farle
poi sposare a suo gradimento. Delusa e truffata ogni volta, attingeva dalla religione la forza di ricominciare
daccapo l'esperienza, col tacito accordo del marito. Le rivelazioni di una prostituta, Ines, mettono sulle
tracce di una sedicente lavandaia dei dintorni di Roma. Al dito d'una sua impiegata, il carabiniere Pestalozzi
scopre uno dei topazi rubati in via Merulana. La pista è buona: e conduce Pestalozzi nella casa di un guarda
barriere della campagna romana dove viene ritrovato il resto dei gioielli nascosto nel vaso da notte della nonna.
Frattanto gli uomini di Don Ciccio hanno arrestato un giovane venditore di porchetta, fratello del presunto
assassino di Libana. Don Ciccio interroga Assunta, una delle ex protette di Liliana, al capezzale del padre
morente. La ragazza nega qualsiasi complicità nel delitto. La verità sembra affiorare ma Don Ciccio esita,
come preso da rimorso e la storia si conclude senza che l'intrigo sia giunto a un vero e proprio epilogo.
Registrazione radiofonica del 1997.
Con Franco Graziosi, Maria Grazia Bon, Antonio Zanoletti, Ilaria Occhini, Corrado Pani, Elena Russo,
Massimo Popolizio, Pierfrancesco Favino,
Regia di Luca Ronconi.
Per ascoltare:
http://podcasthall.forumcommunity.net/
http://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_D%C3%BCrrenmattLA VISITA DELLA VECCHIA SIGNORA
La più celebre commedia di Durrennmatt, forse la più spietata nel rivelare la crudeltà voluta od inconscia dei simili verso altri simili.. Claire Zachanassian, multimilionaria, torna al paese natale di Gullen e tutto quanto il paese, autorità e popolo è lì pronto alla stazione ad accoglierla. Dietro a lei il seguito, il maggiordomo ,Boby, il settimo marito. Accompagna il gruppo un capotreno eccitato. Il paese è in piena decadenza: a poco a poco tutte le attività sono andate perdendosi o sparendo per fallimento o chiusura mentre invece la ricchezza di Claire è andata costantemente crescendo. Claire offre un miliardo per il risanamento delle finanze ma ad un prezzo: un tempo ha amato ed è stata amata da Alfredo Ill che l'ha però abbandonata, incinta di un bambino che è morto. Lei si prenderà cura del paese se si farà giustizia eliminandolo. Ma chi e come provvederà a compiere questo gesto di vendetta tardiva? Intorno ad Alfredo intanto a poco a poo si crea il vuoto, ma nella sua disperazione l'uomo non rinuncia a mettere gli altri di fronte alle loro responsabilità morali: la sua vita contro la loro ricchezza. E' proprio questo peso che gli altri non vogliono: l'ipocrisia collettiva, alimentata dai sogni di ricchezza, vorrebbe che alfredo provvedesse da solo a togliersi di mezzo. Visto che non è così, durante la grande cerimonia di insediamento della fondazione Zachanassian con stampa e cineoperatori presenti, si compie l'esecuzione. Ill si ferma, si volta, vede come il passaggio si chiude senza misericordia, cade in ginocchio. Il passaggio si trasforma in un groviglio umano, silenzioso, che si stringe, poi tutti si chinano lentamente. Silenzio. Si fa luce e in mezzo c'è un cadavere coperto da una tovaglia. Claire lo fa mettere nella bara e porge al borgomastro un assegno. E poi riparte.
Edizione radiofonica trasmessa da radio due con presentazione che potete ascoltare a questo indirizzo:
http://www.divshare.com/download/5483098-519
La regia è di Daniela Ardini con Gastone Moschin e Marzia Ubaldi tra gli interpreti.
Per ascoltare:
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http://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Svevo
PRODITORIAMENTE.
In questa riduzione radiofonica a cura di Nini Perno e Anna Valeria Benedetti, ci viene raccontata la storia del signor Meier, vecchio commerciante che, avendo perso tutto in un affare sbagliato, si reca dall’amico Reveni per chiedergli aiuto.
Ma questi non ci sente.
La tragica inattesa conclusione del colloquio fa sì che Meier esca dalla sua sconfitta meno sconsolato e disperato poiché l’amico muore: per ogni male ce n’è uno peggiore.
La regia è di Vittorio Ottino, con Alberto Canetta, Pier Paolo Porta, Mario Rovati, Olga Peytrignet.
Una produzione della RSI del 1973.
Per ascoltare:
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