20080102

EDUARDO DE FILIPPO








http://it.wikipedia.org/wiki/Eduardo_De_Filippo
OGNI ANNO PUNTO E DA CAPO.
Conosciuta come "cicalata" del tempo e del luogo in due tempi, tratta da pagine andate perse delle Cantate dei giorni pari di Eduardo, ricostruite a memoria da lui stesso e messe insieme per uno spettacolo rievocativo degli anni trenta.
Il primo tempo, (è venuto o trentuno) narra del festeggiamento in casa Sardella la notte di San Silvestro 1930-1931.
Il secondo tempo è composto di cinque episodi. Qui ve ne propongo quattro, tutti per la regia di Adalberto Andreani dove in alcuni è anche attore.
Altri interpreti sono: B.Cariello, A. Ackermann,C. D'Elia, M. Maciariello.


IL CERIMONIERE
I personaggi sono: il marchese Eleuterio Benincasa, il "cerimoniere"; Antonio; Peter; Margaret; Maria; ragazza diciottenne; ragazzo quattordicienne.
Vado a riportare qui di seguito la descrizione della scena con il testo di Eduardo.
La veranda di un ristorante di buona categoria, in riva al mare. La porta d'ingresso, a due antine, si trova al centro della vetrata di fondo. Solo due tavoli, preferibilmente tondi, saranno veri e perciò utili all'uso di scena; quello di destra è stato apparecchiato per tre, con fiori al centro e con il cartellino "riservato" bene in vista; quello di sinistra lo hanno lasciato con la sola tovaglia bianca, in attesa. Gli altri tavoli, con i clienti seduti intorno, le vivande fumanti, i camerieri affacendati che servono, saranno dipinti sulle sei quinte laterali. L'ostricaro con il banco di vendita, la riva con le solite barche tirate a secco, il Vesuvio illuminato dal generoso sole napoletano, eccetera...insomma, tutto ciò che si vede attraverso la vetrata, sarà dipinto (a sagome, a rivette e suu fondale) dal pittore bozzettista che commenta il testo. In sottofondo, dalle altre sale interne, arriva la voce del cantante accompagnato dal concertino.
Vediamo entrare il marchese Eleuterio Benincasa, il cerimoniere, seguito da due stranieri: due giovani sposi americani in viaggio di piacere nella città del sole. Il giovane proprietario del locale si è fermato sulla soglia dell'ingresso per riceverli come di dovere. Il proprietario lo chiameremo Antonio ........
per ascoltare:

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LA SCOMMESSA
personaggi: cavalier Attilio Vinaccio, Luigi Mirabella.
Sempre dal testo di Eduardo:
l'ufficio del cavaliere Vinaccio, direttore della Sant'Ambrogio Assicurazioni, sede centrale. Tavolo, poltrona, telefono, la pressa copialettere, ecc.
Siamo agli inizi degli anni trenta: ingrandimenti di Vittorio Emanuele III e di Mussolini alla parete.
Il cavalier Vinaccio ascolta - approvando a monosillabi - quel che dall'altro capo del telefono qualcuno gli sta dicendo.
Intanto si batte timidamente alla porta.....

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UNA BUONA RICETTA
personaggi: Carolina, Renato, Silvia.
(testo della commedia)
E' piacevole, ordinato e lindo questo soggiorno pranzo della signora Carolina. Mobili, quadri, stampe, tapezzerie, tutto l'insieme, infine, ci riporta sì, è vero, a una ventina d'anni indietro rispetto agli anni trenta, ma ci dice pure con quale amore fu scelto a suo tempo l'arredamento, pezzo per pezzo e con quanta fede fu poi disposto in quella stanza.
Malgrado i suoi cinquant'anni la signora Carolina ha il viso ancora fresco e lo sguardo giovanile, pieno di sereno ottimismo; i lunghissimi dieci anni di separazione dal marito, legalmente riconosciuta, non l'hanno offesa e tantomeno incattivita, al contrario: più tempo passa, più la speranza di rimettere in piedi il suo matrimonio la conforta e la rende dolce di carattere. L'ambiente è stato curato in modo particolare per festeggiare la sera di capodanno. Fiori scelti dovunque; ce n'è pure sul piccolo tavolo di servizio vicino alla tavola da pranzo.
Silvia va a poggiare il centro fiorito tra i due coperti......
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IL PEZZENTE
La prima parte di questo episodio si svolge fuori sipario. I personaggi sono Arturo, Ermete, Gilda.
La descrizione della scena si svolge dopo il complotto prelimanare tra Arturo ed Ermete ai danni di Gilda, perciò evito di trascriverlo. (la scena è ambientata in una tranquilla località di Posillipo alta)....
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LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE
Diretta da Giancarlo Sepe con la partecipazione della compagnia di Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice.
Protagonista della commedia scritta nel 1947 è Libero, un uomo modesto e di estrema onestà che, proprio per questo, vive con la sorella sarta in una condizione di quasi indigenza.
Ama Graziella, una ex prostituta, ma rinuncia a sposarla per dare prima a sua sorella la possibilità di trovarsi una sistemazione. Il promesso sposo della sorella è infatti un benpensante che non accetterebbe per cognata una donna dal passato meno che limpido.
Accanto a Libero abitano Olga e Benedetto, una coppia che litiga spesso e finisce invariabilmente le sue controversie proprio a casa di Libero.
Olga è l'amante nemmeno troppo segreta di un ufficiale americano che alla notizia che la donna è rimasta incinta, invece di sposarla come le aveva sempre promesso, se ne torna in America.
Benedetto scopre il fatto ma siccome gli conviene, accetta orgogliosamente la paternità, anzi: dà una gran festa per il battesimo del figlio.
Da qui il finale della commedia che si risolve amaramente con il trionfo di patetiche menzogne.
Per ascoltare:
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20071102

OYLEM GOYLEM







Di Moni Ovadia.
Dobbiamo parlare di Moni Ovadia? http://it.wikipedia.org/wiki/Moni_Ovadia
Molti di voi lo conosceranno come uno dei personaggi del Canzoniere Internazionale, altri (in particolare i fedeli ascoltatori di radio 2) perchè per un certo periodo ha condotto trasmissioni in cui ha raccontato storie, leggende, miti e personaggi della cultura yiddish.
Cultura a cui è legato da sempre e profondamente e che ne è ancora il testimone più accreditato ed importante e non solo sui palcoscenici italiani.
Credo non ci sia niente di meglio, per presentare questa edizione radiofonica di Oylem Goylem, che sentire la viva voce dell'autore in questa intervista telefonica che precedette la messa in onda del programma:
http://clubdascolto.myblog.it/media/02/02/ddef5a3dfa7d684c169db7decb09df72.mp3
per ascoltare:

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20071005

AMADEUS







Di Peter Shaffer.
Lo scrittore britannico Peter Shaffer studiò a lungo la biografia, la corrispondenza e le opere di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart.
Nel suo studio Shaffer fu aiutato dalle sue ottime conoscenze musicali. La commedia prende spunto da avvenimenti reali della vita di Mozart, ma vi aggiunge invenzioni fantastiche, supposizioni, intrecci puramente teatrali. Ciò è nella tradizione del grande teatro inglese a cominciare da Shakespeare.
Specialmente per quanto riguarda l'altro protagonista, forse il vero protagonista della commedia: Salieri, Shaffer ricorre a profonde conoscenze biografiche e musicali, ma anche a molte invenzioni.
Il ritratto dell'italiano intrigante, astuto e un pò folle, forse può essere di maniera; ma a questo tipico personaggio di uomo mediocre l'autore dà una statura da gigante attraverso la rappresentazione della sua lotta con Dio.
Salieri infatti non riesce a rassegnarsi all'idea che la grazia, il vero genio, si nascondano piuttosto che in un uomo morigerato e pieno di virtù come lui, in un ometto infantile e volgare, come l'autore ci fa apparire: Amadeus cioè Mozart.
Pochi mesi dopo la prima avvenuta a Londra, la commedia di Shaffer approdò sui palcoscenici di Broadway, luogo teatrale per eccellenza negli Usa, ed ebbe un successo trionfale.
Quel successo durò alcuni anni e fu completato dall'uscita del film di Milos Forman tratto appunto dalla commedia di Shaffer.
Attraverso il film, Mozart è divenuto un personaggio popolare tale da dare il nome a società, prodotti, clubs, riviste ecc.ecc.
In Italia la commedia fu rappresentata per la prima volta nel gennaio del 1982 al teatro Argentina di Roma alla presenza dell'allora presidente della repubblica Sandro Pertini.
Gli attori principali erano gli stessi della presente versione radiofonica: il successo statunitense si rinnovò in Italia.
Al contrario delle messe in scena dei paesi anglosassoni, dove la musica era ridotta a poche note ed era registrata, nello spettacolo del teatro di Roma c'era in scena una piccola orchestra che accompagnava tre cantanti lirici.
Nel frattempo Amadeus è diventato un vero mito: il film passa e ripassa nei canali televisivi.
Sentendo questa commedia qualcuno avrà l'impressione di trovarsi vicino ad un caro personaggio di famiglia: ciò è merito di Shaffer ma in gran parte dell'indimenticabile, inarrivabile musica composta da Mozart più di 200 anni fa come dono per l'intero genere umano.
Il regista di questa edizione radiofonica è Giorgio Pressburger.
Tra gli interpreti: Paolo Bonacelli, Aldo Reggiani, Anna Bonaiuto, Tullio Valli, Mimmo Craig.
Volevo solamente aggiungere che la registrazione purtroppo non è delle migliori, ma visto il successo che ha avuto (riflesso dal grande schermo) mi sembrava doveroso farla ascoltare ugualmente.
N.B.All'inizio si sentono fruscii e voci confuse per terminare con rumori di traffico e musica rock.
Non si tratta di interferenze radio ma di Salieri che sta cercando di "collegarsi" con noi (fanno parte della commedia).
La commedia è molto lunga ed è divisa in quattro spezzoni:
per ascoltare:

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